L’eucarestia della storia

Maria Teresa Liuzzo: ‘L’eucarestia della storia’

Maria Teresa Liuzzo
Maria Teresa Liuzzo
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Un altro anno è passato, nel mormorìo assordante dei media, che ci riempie la testa di vuoto e inutili parole, nell’ignoranza concettuale e formale, tra la galassia frustrante delle tante case editrici, che ostacolano la vera cultura, la vera letteratura, proponendo libri squallidi, da quattro soldi, prodotti solo per ottenere il lauto compenso.

Intanto l’ignoranza collettiva cresce: si legge sempre meno poesia. Non si capisce più il linguaggio aulico, e molto spesso si scambia la prosa per lirica. Sono cambiati i tempi, sono cambiati i valori e i giudizi: è cambiato il modo di rapportarsi a questi valori.

Eppure la cultura va avanti, tra stili prosastici e prosodici, sobri e antipoetici, tra poesia d’élite e popolare, tra stile di qualità e i retrobottega dei correlativi oggettivi, tra vera e falsa poesia. E dietro e dentro tutto questo, l’inefficienza dei critici, sempre di più votati all’oscuro, deboli nel valutare o di parte.

Eppure la mia scrittura va avanti, con la grinta e la qualità che possiede, credendo nei valori di quei molti autori che la sostengono e, soprattutto, ancora, nonostante i tempi, in quel ‘ concetto universale di letteratura romantica” improntata sull’amore, sulla ”rinascenza umana” e sulla qualità dello stile.

Forse è chiedere troppo a questo tempo votato al ”consumismo” e all’incivilimento: ma decisamente, siamo convinti che nonostante il perdurare dell’imbarbarimento, il nostro messaggio andrà avanti e non passerà con gli anni!

Ogni arte parla dell’umanità all’umanità e come la poesia, la Fede e l’Amore, non si possono spiegare. Si possono soltanto vivere. E’ il pellegrinaggio della parola che simboleggia la povertà di un mondo nella ricchezza del cuore, perché nell’umiltà della stessa c’è il punto di partenza che ci avvicina a Dio e l’equilibrio tra Natura e Arte.
La presenza di un respiro che non si impone a cambiare le regole del sapere per prevaricare sugli altri. Sia un alfabeto di ”voci ” l’Eucarestia della Storia ”. Ai posteri l’ardua sentenza!

Maria Teresa Liuzzo

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