Il libro si trasforma insieme alla cultura
Maria Teresa Liuzzo
‘Il libro si trasforma insieme alla cultura’


”I libri hanno circondato per molti secoli prima dell’invenzione di Gutenberg, e nei secoli futuri troveranno certo nuove forme per sopravvivere. ( … ) L’importante è che il filo ideale che scorre attraverso la scrittura non s’interrompa. ( … ) C’è una continuità nella solitudine che lo scrittore si porta dietro come un destino inerente alla sua vocazione, ma da questa solitudine si sviluppa una volontà e una capacità di comunicare, quella speciale comunicazione della letteratura che si stabilisce da individuo e individuo e che solo in qualche epoca e in qualche occasione può trovarsi amplificata in comunicazione di massa. ( … )
Sappiamo che la forma dei libri ha cambiato tante volte nella storia e che certo continuerà a cambiare. Non che questo mi rallegri, perché sono affezionato ai libri anche come oggetti nella forma che hanno ora, anche se è sempre più raro vedere delle edizioni che esprimono l’amore per l’oggetto libro, anche per accompagnare la nostra vita dovrebbe dovrebbe essere fatto a regola d’arte” (Italo Calvino, da ”Mondo scritto e mondo non scritto” Einaudi).
Calvino non ha avuto la fortuna di conoscere l’accuratezza della casa editrice A.G.A.R. che da anni con infinito amore, si dedica ai libri, piccoli gioielli d’arte strappati alle sabbie del tempo e siamo convinti insieme a lui, che proprio grazie a questa raffinatezza estetica il libro continuerà a sopravvivere, essendo in grado di competere con tutti quei meccanismi che lo vorrebbero sostituire o ingabbiare se non cancellare! La raffinatezza è segno tangibile e garanzia della sua eternità.